Isee, con i nuovi modelli Dsu cambiano franchigia sulla prima casa, peso dei figli ed esclusione dei Titoli di Stato fino a 50.000 euro.
L’Isee 2026 cambia davvero, ma non nel modo in cui molti stanno raccontando. La novità più importante è che il Ministero del Lavoro ha approvato il nuovo modello DSU con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026, poi richiamato anche in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo. L’INPS ha spiegato che le nuove regole si riflettono in particolare sull’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, cioè quello usato per Assegno unico, Assegno di inclusione, Supporto formazione e lavoro, bonus asilo nido e bonus nuovi nati.

Prima casa, figli e Titoli di Stato: perché l’Isee può scendere
Sul piano pratico, il cambiamento più visibile riguarda la prima casa. L’INPS ha confermato che la franchigia sul valore dell’abitazione principale sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, con un aumento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Questo significa che, per molte famiglie, la casa di abitazione inciderà meno nel calcolo rispetto al passato.
Cambia anche il peso dei figli nella scala di equivalenza. L’INPS ha indicato maggiorazioni più favorevoli per i nuclei con figli: +0,10 con due figli, +0,25 con tre, +0,40 con quattro e +0,55 con almeno cinque. A questo si aggiunge un altro elemento molto atteso: nelle DSU resta confermata l’esclusione dal patrimonio mobiliare di Titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti postali fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Nelle istruzioni 2026 del Ministero questa soglia è recepita in modo esplicito.
Chi deve rifare la Dsu e chi invece non deve fare nulla
La risposta che interessa di più alle famiglie è semplice: chi ha già presentato la DSU 2026 non deve ripresentarla solo per effetto della riforma. L’INPS ha comunicato il 6 marzo 2026 di aver aggiornato automaticamente le attestazioni ISEE di tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026, integrandole con il nuovo indicatore per le prestazioni familiari e per l’inclusione. Le attestazioni aggiornate sono consultabili online nei servizi dell’Istituto.
Serve invece intervenire in due casi. Il primo è quando nella dichiarazione ci sono errori o inesattezze nei dati da correggere, utilizzando gli strumenti previsti dalla DSU. Il secondo è quando la situazione economica o lavorativa del nucleo è peggiorata rispetto ai dati fotografati, e allora può diventare utile presentare un ISEE corrente, che aggiorna la condizione più vicina al presente secondo le regole indicate nelle istruzioni ministeriali. In sostanza, per molti nuclei il nuovo Isee 2026 sarà più favorevole, ma non c’è una corsa da fare agli sportelli: nella maggior parte dei casi, l’aggiornamento è già partito in automatico.